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La rivoluzione delle energie rinnovabili è inarrestabile

| Gualtiero Walter Bellomo | News
La rivoluzione delle energie rinnovabili è inarrestabile

L’Europa è certamente il continente dove la produzione di energia da fonti rinnovabili (FER) è più avanzata, sia come MW prodotti, sia come evoluzione tecnologica, rispetto al resto del mondo, grazie a leggi fortemente innovative e lungimiranti.
Anche la Cina avanza in maniera veramente significativa, mentre la Russia, tra le grandi potenze, è certamente la più arretrata, anche perché l’evoluzione delle FER mette in crisi la sua economia che si basa in maniera importante sull’esportazione di combustibili fossili di cui il suo sottosuolo è ricco.
Ora anche negli Usa l’Amministrazione Trump, nel nome dell’interesse economico di utilizzare/esportare sempre più gas, sta ritornando ad investire nei combustibili fossili in contro tendenza rispetto al mondo intero e si stanno fortemente riducendo gli investimenti statali nell’innovazione tecnologica.
Ma la rivoluzione verde sembra inarrestabile anche negli USA dove alcune sue Università stanno mettendo a punto tecnologie di produzione di energia elettrica da FER di grande interesse e di facile utilizzo.
E’ notizia recente che il National Renewable Energy Laboratory (Colorado) sta mettendo a punto delle vernici che utilizzano la perovskite (minerale composta da titanato di calcio) catturano la luce solare e la trasformano in energia elettrica, tecnologia che promette una produzione di energia elettrica da FER capillare, economica e di un’efficienza maggiore dell’11% rispetto ai pannelli solari.
In questo campo molto avanzate sono le ricerche del Royal Melbourne Institute of Technology dove si studiano vernici che tramite l’energia solare riescono a separare idrogeno ed ossigeno dall’acqua producendo energia elettrica.
Altre interessanti ricerche sulle vernici produttrici di energia elettrica da fonte solare sono in avanzato stadio all’Università di Toronto. 
La rivoluzione Verde vincerà contro tutti coloro che tentano, sbagliando strategia e solo per miseri calcoli di benefici economici immediati ma di corto respiro, di ritornare indietro di decenni nella lotta ai cambiamenti climatici che, dimenticano costoro, costano centinaia di miliardi di dollari l’anno per i danni che gli eventi estremi causano, principalmente negli USA.
Negare i cambiamenti climatici e cercare di interrompere l’evoluzione tecnologica delle FER non solo è assurdo ma è un calcolo miope che verrà travolto dall’ineludibile convenienza economica che queste hanno già e che aumenterà nel tempo con la continua ricerca in materia.